Proposte di Educazione ambientale Anno Scolastico 2012/2013
I percorsi didattici descritti di seguito costituiscono una raccolta delle proposte più significative e rappresentative delle numerose potenzialità offerte dal territorio del Parco del Corno alle Scale.
Quasi tutti i percorsi sono strutturati in un incontro in classe oppure presso un centro visita del parco (nello stesso giorno dell'uscita in ambiente), dedicato all'approfondimento dei temi, ed un'uscita nel parco. Gli insegnanti possono concordare con la coordinatrice delle attività didattiche itinerari personalizzati che tengano conto delle esigenze dei singoli gruppi.
Costi per classe (costituita da un numero massimo di 25 alunni): comprensivi di escursione guidata da personale qualificato, materiale didattico, visita ai centri Parco e animazione sul campo (escluso il soggiorno e le spese di trasporto)
- 1/2 giornata Euro 70,00/classe
- 1 giorno Euro 100,00/classe
- 2 giorni Euro 180,00/classe
- 3 giorni Euro 260,00/classe
- 4 giorni Euro 300,00/classe
Informazioni: Parco Corno alle Scale tel. 0534.51761 fax. 0534.51763
PICCOLI GNOMI 
Obiettivi: la scoperta dell'ambiente avviene tramite attività ludiche e di fantasia con l'utilizzo di tutti i cinque sensi. Chi meglio degli gnomi può aiutare i piccoli esploratori a conoscere la natura?
FATA ORTICA
Obiettivi: il bosco è nella fantasia dei bambini luogo di eventi magici, incontri straordinari, segreti sconosciuti; tutto questo diventerà esperienza vissuta a diretto contatto con la natura al fine di emozionare e sensibilizzare al rispetto per ogni elemento naturale.
CHI SI NASCONDE NEL BOSCO?
Obiettivi: imparare ad osservare l'ambiente naturale e le numerose forme di vita reali e
fantastiche che lo abitano.
RISORSA ACQUA
Obiettivi: "L'acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere conosciuto da tutti" Carta europea dell'acqua approvata dal Consiglio d'Europa nel 1968. Una risorsa essenziale per la civiltà umana, sviluppatasi sempre dove essa non mancava. Negli ultimi decenni si è spezzato l'equilibrio: l'incremento demografico, l'industrializzazione e lo sfruttamento del territorio rischiano di distruggere questo bene primario. Il percorso didattic
o è dedicato alla conoscenza dell'acqua nei suoi aspetti fisici, chimici, biologici, ecologici, culturali. Affrontare questo importante tema all'interno di un'area protetta di montagna dove l'acqua è pura, sottolinea l'importanza della tutela dell'ambiente per la salvaguardia delle risorse vitali.
ECOSISTEMA TORRENTE
Obiettivi: il Parco è attraversato da una miriade di rii e torrenti che disegnano l'evoluzione del territorio. Grazie a questa ricchezza di corsi d'acqua gli studenti potranno analizzare direttamente sul p
osto i diversi aspetti dell'ecosistema torrente: la presenza d
i determinate specie vegetali ed animali strettamente legate alla risorsa acqua, la localizzazione del sistema, le dinamiche energetiche del ciclo dell'acqua, i processi di trasporto dei sedimenti; l'influenza degli elementi geologici sulle caratteristiche chimiche dell'acqua.
C'ERA UNA
VOLTA IL CASTAGNETO
Obiettivi: percorrere i sentieri dell'area protetta permette di incontrare numerose testimonianze storiche e di cultura locale che sottolineano come fosse strett
o il legame tra popolazione e risorse della natura: i "casoni" per l'essiccazione, i mulini, le antiche vie ecc. La vita quotidiana era scandita dal ritmo della natura. Di fronte al modello consumistico odierno
, conoscere il passato consente di valutare in maniera critica il presente. Questo percorso didattico permette di riflettere sui seguenti temi: rapporto uomo-natura ieri e oggi, cura del territorio, stili di vita.
ALLA RICERCA
DEL LUPO APPENNINICO
Obiettivi: Diverse specie animali hanno rischiato l'estinzione a causa del notevole sfruttamento degli habitat naturali e della persecuzione da parte dell'uomo. La tutela dell'ambiente tramite parchi naturali ha dato loro la possibilità di aumentare di numero e colonizza

re territori dove erano scomparsi da tempo. Il percorso didattico vuole sottolineare il ruolo dell'area protetta nella conservazione e monitoraggio delle specie più minacciate.
CACCIA ALLA TRACCIA
Obiettivi: l'area protetta è ricca di boschi dove numerose sono le forme di vita che vi

vono ed interagiscono. Questo percorso di educazione ambientale insegna ai ragazzi come osservare un ambiente naturale per scoprire gli animali che ci vivono ed i meccanismi che li legano.

Attività: Incontro in classe (della durata di 2 ore) dove saranno approfonditi i temi relativi alla formazione dell'Appennino, riconoscimento delle rocce, attività legate all'utilizzo della pietra locale.
Escursione lungo un percorso dove sarà possibile osservare le formazioni geologiche tipiche dell'Appennino tosco-emiliano (arenarie torbiditiche, argilla scagliosa con inclusioni di marne e calcari). Sono previste attività di prelievo di campioni e rievocazione dell'antico mestiere dello scalpellino con un minimo laboratorio all'aperto, servendosi di attrezzature fornite dal Parco e creando manufatti trasportabili, a ricordo dell'uscita
(Il programma può essere affrontato interamente in una giornata, l'approfondimento previsto in classe può avvenire all'interno di un centro visita del parco)
RICICLO
Obiettivi: impariamo come funziona il ciclo naturale in ambiente, prendiamo esempio per imparare a dare il nostro contributo al problema della produzione dei rifiuti. Laboratori creativi.
IL BOSCO
Obiettivi: il percorso didattico consiste nello sviluppare le capacità di osservazione e scoperta della natura, prendendo confidenza con i principali aspetti dell'ecosistema bo

sco. L'obiettivo finale è arrivare a comprendere le connessioni esistenti tra tutti gli elementi osservati e quanto l'equilibrio interno di un ecosistema possa influenzare positivamente l'ampio territorio in cui è inserito.
GLI APPENNINI E LA SUA GEOLOGIA
Obiettivi: le spettacolari pareti rocciose che spiccano nel paesaggio montano
testimoniano una storia geologica che ha inizio circa cinquanta milioni di anni
fa. I ragazzi saranno guidati all'osservazione delle principali tracce
geologiche e geomorfologiche per comprendere i principali fenomeni che hanno
portato all'attuale situazione del territorio. L'analisi degli elementi rocciosi
si concluderà con un laboratorio dedicato alla lavorazione dell
'arenaria.
ALLA RICERCA DEL LUPO APPENNINICO
Obiettivi: Diverse specie animali hanno rischiato l'estinzione a causa del
notevole sfruttamento degli habitat naturali e della persecuzione da parte
dell'uomo. La tutela dell'ambiente tramite parchi naturali ha dato loro la
possibilità di aumentare di numero e colonizzare territori dove erano scomparsi
da tempo. Il percorso didattico vuole sottolineare il ruolo dell'area protetta
nella conservazione e monitoraggio delle specie più minacciate.
LA FAUNA DEL PARCO: MONITORAGGIO E CONSERVAZIONE
Obiettivi: L'area protetta è ricca di ambienti dove numerose sono le forme di
vita che vivono ed interagiscono. Questo percorso di educazione ambientale
insegna ai ragazzi come osservare e monitorare un ambiente naturale per scoprire
gli animali che ci vivono ed i meccanismi che li legano.
IL CASTAGNETO
Obiettivi: percorrere i sentieri dell'area protetta permette di incontrare
numerose testimonianze storiche e di cultura locale che sottolineano come fosse
stretto il legame tra popolazione e risorse della natura: i "casoni" per
l'essiccazione, i mulini, le antiche vie ecc. La vita quotidiana era scandita
dal ritmo della natura. Di fronte al modello consumistico odierno, conoscere il
passato consente di valutare in maniera critica il presente. Questo percorso
didattico permette di riflettere sui seguenti temi: rapporto uomo-natura ieri e
oggi, cura del territorio, stili di vita.
RISORSA BIODIVERSITA'
Obiettivi: Attualmente rimane una priorità preservare il maggior numero di forme
di vita sul nostro pianeta. La minaccia dell'erosione della biodiversità non è
una prerogativa solo degli ambienti tropicali od equatoriali. Anche a maggiori
latitudini, in sistemi costituiti da un minor numero di specie vegetali ed
animali, il fenomeno è reale. In tale direzione l'educazione ambientale mirerà
ad affrontare i seguenti aspetti: comprendere le relazioni esistenti tra i
diversi organismi viventi ed i legami di dipendenza reciproca; identificare
tutti i f
attori che compongono un ecosistema, le loro interazioni, e valutare la
fragilità di questi rapporti complessi; individuare le conseguenze di
comportamenti scorretti capaci di ridurre la biodiversità esistente; determinare
la valenza di un'area protetta per il mantenimento della diversità biologica.
RISORSA ACQUA
Obiettivi: "L'acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere conosciuto
da tutti" Carta europea dell'acqua approvata dal Consiglio d'Europa nel 1968.
Una risorsa essenziale per la civiltà umana, sviluppatasi sempre dove essa non
mancava. Negli ultimi decenni si è spezzato l'equilibrio: l'incremento
demografico, l'industrializzazione e lo sfruttamento del territorio rischiano di
distruggere questo bene primario. Il percorso didattico è dedicato alla
conoscenza dell'acqua nei suoi aspetti fisici, chimici, biologici, ecologici,
culturali. Affrontare questo importante tema all'interno di un'area protetta di
montagna dove l'acqua è pura, sottolinea l'importanza della tutela dell'ambiente
per la salvaguardia delle risorse vitali.
ECOSISTEMA TORRENTE
Obiettivi: il Parco è attraversato da una miriade di rii e torrenti che
disegnano l'evoluzione del territorio. Grazie a questa ricchezza di corsi
d'acqua gli studenti potranno analizzare direttamente sul posto i diversi
aspetti dell'ecosistema torrente: la presenza di determinate specie vegetali ed
animali strettamente legate alla risorsa acqua, la localizzazione del sistema,
le dinamiche energetiche del ciclo dell'acqua, i processi di trasporto dei
sed
imenti; l'influenza degli elementi geologici sulle caratteristiche chimiche
dell'acqua.
UNA MONTAGNA DI PACE
Obiettivi: il territorio dell'Appennino bolognese è stato teatro dei
combattimenti della seconda guerra mondiale; oltre alla Linea Gotica, i tedeschi
avevano realizzato sul nostro territorio un altro sistema difensivo denominato
Linea Verde della quale facevano parte i Monti della Riva e Monte Belvedere.
Questo percorso didattico si pone l'obiettivo di rafforzare la conoscenza degli
eventi storici cercando di stimolare i ragazzi alla riflessione e alla
discussione.
Questa sezione descrive le possibilità di percorsi tematici di alcuni giorni nel territorio del Parco con l'opportunità di sistemazione in strutture alberghiere.
UN VIAGGIO TRA COLORI E SUONI DELLA NATURA (due giorni)
Primo giorno: ritrovo a Madonna dell'Acero, introduzione dell'itinerario presso il centro visite Pian d'Ivo dove sono descritte le peculiarità dell'area protetta. Si prosegue con la visita al santuario cinquecentesco di Madonna dell'Acero, particolare esempio di cultura e storia locale, e partenza per l'escursione nel territorio.
Il percorso attraversa alcuni ambienti caratteristici: faggeta, depositi morenici, cascate con la possibilità di giungere nei pressi della prateria d'alta quota: esempio di conservazione di rarità floristiche e faunistiche.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena breve percorso dedicato all'ascolto e avvistamento di rapaci notturni (allocco, barbagianni, civetta).
Secondo giorno: colazione in albergo e partenza per l'escursione "Sulle tracce del Lupo". Le guide del Parco descrivono le caratteristiche biologiche ed etologiche dell'importante predatore percorrendo insieme i territori dove è stato avvistato recentemente in seguito ad una importante ricerca. Lungo l'itinerario saranno descritte anche le metodologie utilizzate per la documentazione dello studio faunistico. Pranzo al sacco fornito dall'albergo.
Ore 16.30 termine attività
Interesse prevalente: naturalistico, flora e fauna del parco
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado
Periodo: ottobre, aprile, maggio
LA MONTAGNA DI UNA VOLTA (due giorni)
Percorrere i sentieri dell'area protetta permette di incontrare numerose testimonianze storiche e di cultura locale che sottolineano come fosse stretto il legame tra popolazione e risorse della natura: i "casoni" per l'essiccazione, i mulini, le antiche vie ecc. La vita quotidiana era scandita dal ritmo della natura. Di fronte al modello consumistico odierno, conoscere il passato consente di valutare in maniera critica il presente. Questo percorso didattico permette di riflettere sui seguenti temi: rapporto uomo-natura ieri e oggi, cura del territorio, stili di vita.
Primo giorno: incontro con la guida presso loc. Pianaccio e visita guidata ad un antico essiccatoio per castagne acceso e ad un antico mulino ad acqua non più in funzione ma ben conservato. Pranzo al sacco e breve passeggiata in un castagneto locale.
Ore 16.30 termine attività. Rientro con pullman in struttura alberghiera.
Secondo giorno: ritrovo a Farnè e partenza per l'escursione guidata alla scoperta degli antichi borghi del Parco. Possibilità di abbinare la visita guidata al Museo etnografico "G. Carpani" per approfondimenti legati alla cultura montanara locale. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: castagna, artigianato, pastorizia, tessitura, religiosità e ricostruzione di tipica abitazione di montagna nel periodo tra le due guerre con arredi originali. E' inoltre possibile abbinare all'itinerario la seguente scelta opzionale: laboratorio di lavorazione dell'arenaria: "C'era una volta lo Scalpellino", oppure laboratorio con farina di castagna "Faccio il Ciaccio". Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività
Interesse prevalente: castagneto, cultura locale
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado
Periodo: ottobre e novembre
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
APPENNINO MEDIOEVALE (due giorni)
Nell'Appennino bolognese durante il periodo medioevale sono state realizzate torri, fortificazioni, castelli a difesa del territorio, inoltre passò sotto il dominio dell'Esarcato di Ravenna: la presenza bizantina è confermata dallo stile del Delùbro (monumento più antico della provincia di Bologna), il tempietto rotondo che costituisce l'ultimo resto dell'antica pieve di Lizzano, e dalla dedicazione della stessa pieve al Santo orientale Mamante.
Primo giorno: incontro con la guida a Monteacuto delle Alpi, un antico borgo che rappresenta un importante castello arroccato su di un minuscolo cucuzzolo. Fu strategicamente tanto importante che, nel 1298, i rappresentanti di Bologna e Pistoia che firmavano una pace, pretesero in calce anche una firma del rappresentante di Monteacuto.
Secondo giorno: colazione in albergo ed incontro con la guida in località Rocca Corneta. Partenza per l'itinerario a piedi fino al Monte Belvedere e rientro a Corona. Lungo il percorso saranno osservati: antica torre medievale, ruderi di un castello fatto costruire da Bologna per dominio dei terreni.
Ore 16.30 termine attività. Rientro con pullman in struttura alberghiera.
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
Interesse prevalente: storia medievale
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado
Periodo: ottobre, aprile e maggio
UN SALTO NEL TEMPO (due giorni)
Primo giorno: escursione guidata alla scoperta degli antichi borghi del Parco. Innumerevoli sono le testimonianze storiche presenti nell'area protetta, sempre pronte a ricordare come fosse stretto il legame tra popolazioni locali e risorse del territorio: i "casoni" per l'essiccazione delle castagne, i mulini, gli edifici sacri, le antiche vie ecc. Possibilità di abbinare la visita guidata al Museo etnografico "G. Carpani" per approfondimenti legati alla cultura montanara locale. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: castagna, artigianato, pastorizia, tessitura, religiosità e ricostruzione di tipica abitazione di montagna nel periodo tra le due guerre con arredi originali. E' inoltre possibile abbinare all'itinerario la seguente scelta opzionale: laboratorio di lavorazione dell'arenaria: "C'era una volta lo Scalpellino", oppure laboratorio con farina di castagna "Faccio il Ciaccio". Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena possibilità di proiezione diapositive per l'illustrazione degli ambienti più caratteristici del Parco.
Secondo giorno: colazione in albergo ed incontro con la guida. Descrizione del percorso della Linea Gotica e approfondimento del periodo storico con i principali fatti e luoghi maggiormente colpiti dagli eventi bellici. Escursione guidata nei luoghi dei combattimenti e riflessione tramite letture di alcune testimonianze
Ore 16.30 termine attività
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
Interesse prevalente: storia e cultura locale
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado
Periodo: ottobre, aprile e maggio
RISORSA ACQUA (due giorni)
Primo giorno: il Parco è attraversato da una miriade di rii e torrenti che disegnano l'evoluzione del territorio. Grazie a questa ricchezza di corsi d'acqua gli studenti potranno analizzare direttamente sul posto i diversi aspetti dell'ecosistema torrente: la presenza di determinate specie vegetali ed animali strettamente legate alla risorsa acqua, le dinamiche del ciclo dell'acqua, i processi di trasporto dei sedimenti, l'influenza degli elementi geologici sulle caratteristiche chimiche dell'acqua.
Ore 10.00 incontro con la guida presso il centro visite Pian d'Ivo, partenza per la passeggiata lungo il torrente
Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività.
Rientro con pullman in struttura alberghiera.
Dopo cena proiezione: "Risorsa acqua ieri e oggi" dedicata al ruolo dell'area protetta per la tutela di questo elemento fondamentale per la vita e aspetti legati all'economia del passato.
Secondo giorno: colazione in albergo ed incontro con la guida. Passeggiata nel territorio per il prelievo di diversi campioni di acqua: analisi delle caratteristiche chimiche, fisiche e organolettiche.
Pranzo al sacco lungo il percorso.
Trasferimento in loc. Panigale per la visita guidata di un'antica ferriera restaurata e adibita a museo: la forza dell'acqua veniva utilizzata per azionare antichi magli utili al modellamento del ferro. In alternativa possibilità di visitare una centrale idroelettrica.
Ore 16.30 termine attività.
Interesse prevalente: elemento acqua, torrente montano
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado
Periodo: ottobre, aprile e maggio
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
UN TUFFO NEL PARCO (tre giorni)
Primo giorno: escursione guidata alla scoperta degli antichi borghi del Parco. Innumerevoli sono le testimonianze storiche presenti nell'area protetta, sempre pronte a ricordare come fosse stretto il legame tra popolazioni locali e risorse del territorio: i "casoni" per l'essiccazione delle castagne, i mulini, gli edifici sacri, le antiche vie ecc. Possibilità di abbinare la visita guidata al Museo etnografico "G. Carpani" per approfondimenti legati alla cultura montanara locale. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: castagna, artigianato, pastorizia, tessitura, religiosità e ricostruzione di tipica abitazione di montagna nel periodo tra le due guerre con arredi originali. E' inoltre possibile abbinare all'itinerario la seguente scelta opzionale: laboratorio di lavorazione dell'arenaria: "C'era una volta lo Scalpellino", oppure laboratorio con farina di castagna "Faccio il Ciaccio". Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena possibilità di proiezione diapositive per l'illustrazione degli ambienti più caratteristici del Parco.
Secondo giorno: ritrovo a Madonna dell'Acero, introduzione dell'itinerario presso il centro visite Pian d'Ivo dove sono descritte le peculiarità dell'area protetta. Si prosegue con la visita al santuario cinquecentesco di Madonna dell'Acero, particolare esempio di cultura e storia locale, e partenza per l'escursione nel territorio.
Il percorso attraversa alcuni ambienti caratteristici: faggeta, depositi morenici, cascate con la possibilità di giungere nei pressi della prateria d'alta quota: esempio di conservazione di rarità floristiche e faunistiche.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena breve percorso dedicato all'ascolto e avvistamento di rapaci notturni (allocco, barbagianni, civetta).
Terzo giorno: uscita nel bosco, dove gli alunni, coinvolti dalle guide del parco, si comporteranno come detective per riconoscere le tracce animali. Sarà possibile eseguire calchi in gesso delle impronte individuate e campionare i reperti trovati durante il percorso. Per la scuola primaria le attività possono essere svolte in forma di gioco a squadre.
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
Interesse prevalente: cultura locale, cascate, animali.
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado.
Periodo: ottobre, aprile, maggio.
LA MONTAGNA RACCONTA (tre giorni)
Percorrere i sentieri dell'area protetta permette di incontrare numerose testimonianze storiche e di cultura locale che sottolineano come fosse stretto il legame tra popolazione e risorse della natura: i "casoni" per l'essiccazione, i mulini, le antiche vie ecc. La vita quotidiana era scandita dal ritmo della natura. Di fronte al modello consumistico odierno, conoscere il passato consente di valutare in maniera critica il presente. Questo percorso didattico permette di riflettere sui seguenti temi: rapporto uomo-natura ieri e oggi, cura del territorio, stili di vita.
Primo giorno: incontro con la guida presso loc. Pianaccio e visita guidata ad un antico essiccatoio per castagne acceso e ad un antico mulino ad acqua non più in funzione ma ben conservato. Pranzo al sacco e breve passeggiata in un castagneto locale.
Ore 16.30 termine attività. Rientro con pullman in struttura alberghiera.
Secondo giorno: ritrovo a Farnè e partenza per l'escursione guidata alla scoperta degli antichi borghi del Parco. Possibilità di abbinare la visita guidata al Museo etnografico "G. Carpani" per approfondimenti legati alla cultura montanara locale. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: castagna, artigianato, pastorizia, tessitura, religiosità e ricostruzione di tipica abitazione di montagna nel periodo tra le due guerre con arredi originali. E' inoltre possibile abbinare all'itinerario la seguente scelta opzionale: laboratorio di lavorazione dell'arenaria: "C'era una volta lo Scalpellino", oppure laboratorio con farina di castagna "Faccio il Ciaccio". Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività
Terzo giorno: visita al Caseificio di produzione del Parmigiano Reggiano Loc. Querciola, trasferimento allo stabilimento ittiogenico di allevamento del salmerino (presidio slowfood) e pranzo presso struttura alberghiera a base dei prodotti tipici montanari.
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
Per raggiungere l'abitato di Pianaccio il pullman non deve superare i m. 10 di lunghezza.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
Interesse prevalente: castagneto, cultura locale, cascate, animali.
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado.
Periodo: ottobre e novembre.
NATURAVVENTURA (tre giorni)
Primo giorno: il parco è ricco di aree boscate, il programma del primo giorno permette di entrare in contatto con l'ambiente forestale e conoscerne i meccanismi che legano le varie forme di vita. Ore 10.00 incontro con la guida e partenza per la passeggiata nel bosco. Osservazione diretta e riconoscimento degli elementi naturali. Gli alunni della scuola primaria saranno coinvolti tramite percorsi sensoriali e giochi di simulazione. Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena possibilità di proiezione diapositive per l'illustrazione degli ambienti più caratteristici del Parco.
Secondo giorno: ore 10.00 incontro con la guida del parco presso il centro visite Pian d'Ivo (loc. Madonna dell'Acero). Proiezione didattica "C'era una volta il lupo": la storia dell'importante predatore ieri e oggi, presentazione della ricerca faunistica dedicata al lupo appenninico svolta nel territorio del parco.
Ore 11.30 piccolo corso teorico - pratico per preparare i nuovi ricercatori all'attività sul campo.
Ore 12.30 pranzo al sacco.
Ore 14.00 escursione guidata nei territori dove è stato avvistato recentemente il lupo in seguito all'importante ricerca scientifica. Lungo l'itinerario saranno i ragazzi, guidati da un esperto, ad individuare le tracce, fare ipotesi sulla presenza, eseguire calchi in gesso, fotografare dati importanti; proprio come i veri ricercatori.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena breve percorso dedicato all'ascolto e avvistamento di rapaci notturni (allocco, barbagianni, civetta).
Terzo giorno: Ore 10.00 incontro con la guida e partenza per la passeggiata in ambiente alla scoperta degli aspetti geologici del parco.
Lungo il percorso saranno approfonditi i temi relativi alla formazione dell'Appennino, riconoscimento delle rocce, attività legate all'utilizzo della pietra locale. Inoltre saranno osservate le formazioni geologiche tipiche dell'Appennino tosco-emiliano (arenarie torbiditiche, argilla scagliosa con inclusioni di marne e calcari). Sono previste attività di prelievo di campioni e rievocazione dell'antico mestiere dello scalpellino con un minimo laboratorio all'aperto, servendosi di attrezzature fornite dal Parco e creando manufatti trasportabili, a ricordo dell'uscita.
Ore 16.30 termine attività
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
Interesse prevalente: bosco, lupo appenninico, rocce e geomorfologia.
Destinatari: scuole primarie, secondarie di 1° e 2° grado.
Periodo: ottobre, aprile e maggio.
VIVI IL PARCO (quattro giorni)
Primo giorno: ritrovo a Madonna dell'Acero, introduzione dell'itinerario presso il centro visite Pian d'Ivo dove sono descritte le peculiarità dell'area protetta. Si prosegue con la visita al santuario cinquecentesco di Madonna dell'Acero, particolare esempio di cultura e storia locale, e partenza per l'escursione nel territorio.
Il percorso attraversa alcuni ambienti caratteristici: faggeta, depositi morenici, cascate con la possibilità di giungere nei pressi della prateria d'alta quota: esempio di conservazione di rarità floristiche e faunistiche.
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera
Secondo giorno: escursione guidata nei territori dove è stato avvistato recentemente il lupo in seguito all'importante ricerca scientifica. Lungo l'itinerario saranno i ragazzi, guidati da un esperto, ad individuare le tracce, fare ipotesi sulla presenza, eseguire calchi in gesso, fotografare dati importanti; proprio come i veri ricercatori. Pranzo al sacco lungo il percorso
Ore 16.30 termine attività
Rientro con pullman in struttura alberghiera. Dopo cena breve percorso dedicato all'ascolto e avvistamento di rapaci notturni (allocco, barbagianni, civetta).
Terzo giorno: ritrovo a Farnè e partenza per l'escursione guidata alla scoperta degli antichi borghi del Parco. Possibilità di abbinare la visita guidata al Museo etnografico "G. Carpani" per approfondimenti legati alla cultura montanara locale. Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: castagna, artigianato, pastorizia, tessitura, religiosità e ricostruzione di tipica abitazione di montagna nel periodo tra le due guerre con arredi originali. E' inoltre possibile abbinare all'itinerario la seguente scelta opzionale: laboratorio di lavorazione dell'arenaria: "C'era una volta lo Scalpellino", oppure laboratorio con farina di castagna "Faccio il Ciaccio". Pranzo al sacco lungo il percorso.
Ore 16.30 termine attività
Quarto giorno: visita al Caseificio di produzione del Parmigiano Reggiano Loc. Querciola, trasferimento allo stabilimento ittiogenico di allevamento del salmerino (presidio slowfood) di Lizzano in Belvedere e pranzo presso struttura alberghiera a base dei prodotti tipici montanari.
In caso di maltempo saranno svolte attività all'interno dei centri visita del Parco.
Possibilità di utilizzare pulmini locali per gli spostamenti a/da struttura alberghiera.
Interesse prevalente: lupo appenninico, cascate, cultura locale, prodotti locali.
Destinatari: scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.
Periodo: ottobre, aprile e maggio.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Ufficio Parco TEL. 0534.51761
L'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità-Emilia Orientale ha ricevuto l'accreditamento CEAS dalla Regione Emilia Romagna.
Di seguito le proposte dagli altri Parchi che insieme al Parco del Corno alle Scale fanno parte del Ceas Emilia Orientale.
PARCO REGIONALE ABBAZIA DI MONTEVEGLIO
SOLO DA GUARDARE, SOLO DA DIPINGERE: il paesaggio con i suoi tanti ambienti, muniti di matite, acquerelli, carboncino...per disegnare dal vero collegando gli occhi alle mani...passando per il cervello.
Età: dalla scuola Primaria
Difficoltà: semplice, non richiede particolari abilità.
Durata: mezza giornata o giornata intera.
CANTASTORIE, DA ORECCHIO AD ORECCHIO, DI BOCCA IN BOCCA, DI CUORE IN CUORE.....L'ANTICA ARTE DELLA NARRAZIONE: immergersi nella natura attraverso un'atmosfera accogliente e intima favorita dallo stare insieme ascoltando e raccontando...la natura. Esporatori accompagnati da un cantastorie in un suggestivo itinerario di narrazione evocativa.
Età: scuola Primaria e Secondaria di primo grado.
Difficoltà: semplice, non richiede abilità particolari.
Durata: mezza giornata o giornata intera.
Info e prenotazioni: tel. 051 6701044
Altre tipologie di visite sono visionabili nel sito www.parcoabbazia.it o possono essere concordate.
PARCO REGIONALE DEI GESSI BOLOGNESI E CALANCHI DELL'ABBADESSA
VISITA GUIDATA SPELEOLOGICA ALLA GROTTA DELLA SPIPOLA: avventura speleologica per ammirare i fenomeni carsici sotterranei nei gessi, per capire meglio il delicato ecosistema grotta.
Età: dai 7 anni in su
Note: Occorrono scarponcini o stivali di gomma e un abbigliamento comodo adatto a una temperatura di 10/12°C (vestiti e scarpe di ricambio per quando si esce).
Difficoltà: di media difficoltà, non richiede tecniche particolari
MONTAGNE D'ARGILLA: I CALANCHI DELL'ABBADESSA: escursione panoramica.
Età: dai 4 anni in su.
Durata: mezza giornata.
Difficoltà: facile
Info e Prenotazioni: 051/6254821 oppure
Altre tipologie di visite sono visionabili nel sito: www.parcogessibolognesi.it
PARCO REGIONALE STORICO DI MONTE SOLE
VISITA AI LUOGHI DELLA MEMORIA DEL PARCO: visita ad alcune località coinvolte nell'eccidio di Monte Sole nel 1944.
Età: dall'ultimo anno della scuola Primaria.
Difficoltà: facile.
Durata: mezza giornata.
ESCURSIONE NATURALISTICA NEL PARCO: Escursione guidata alla scoperta della ricchezza naturalistica dell'area protetta.
Età: dalla Scuola dell'Infanzia.
Durata: mezza giornata.
Info e prenotazioni: tel. 051 932525 dalle 9 alle 12.30
Altre tipologie sono visionabili nel sito: www.parcostoricomontesole.it o possono essere concordate.
PARCO REGIONALE DEI LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE
SVILUPPO SOSTENIBILE ED ENERGIA: visita alla centrale di S.Maria di 1 ora e successivamente al lago di S. Maria; spostamento in pullman per escursione al bacino del Brasimone con osservazione lungo il tragitto delle opere dell'impianto. Nel pomeriggio spostamento in pullman verso il bacino di Suviana con passeggiata.
Età: scuola Secondaria di secondo grado.
Difficoltà: media.
Durata: tutto il giorno.
ALLA SCOPERTA DEGLI ABITANTI DEI TORRENTI APPENNINICI: escursione guidata nel Parco con visita all'incubatoio e osservazione delle specie presenti, Gambero di fiume (Ottobre-Novembre), Scazzone (Marzo-Maggio) passeggiata lungo il torrente Limentra per vedere il loro habitat naturale, con possibilità di osservare le catture fatte dagli esperti (Marzo).
Età: scuola Secondaria di primo e secondo grado.
Note: accessibilità all'incubatorio a pulmini da non più di 15-20 posti.
Difficoltà: media.
Durata: tutto il giorno.
Info e prenotazioni: tel. 0534.46712 Altre tipologie sono visionabili nel sito www.parcodeilaghi.it o possono essere concordate.